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domenica 13 aprile 2008

Chutney di datteri e arance


Il termine chutney deriva dalla parola indiana chatni Oriente, che significa "fortemente speziato" ed è infatti un condimento originario dell'India che di solito consiste in un mix di frutta, (e/o verdure) aceto, spezie e zucchero. Ci sono infinite possibili combinazioni di ingredienti per il chutney può essere dolce o salato e si utilizza per accompagnare formaggi ma anche salumi e carni. Può essere consumato fresco, a pezzettini, oppure tritato (la parola hindi chutni significa anche schiacciare, fare chutni) oppure ancora cotto molto lentamente e poi conservato in barattoli dopo la sterilizzazione ed è in questo modo che sta avendo la maggiore diffusione anche in Europa.


L'abbinamento di questi due ingredienti mediterranei è un'idea del libro "Conserve fatte in casa" de "I libri di Sale e Pepe" ma ho modificate le proporzioni in base alle quantità di datteri e arance che avevo a casa. Il risultato? Sorprendentemente buono! l'agrodolce, solitamente tipico della cucina siciliana, fa di questo chutney un ottimo accompagnamento per formaggi non molto stagionati e crackers o biscotti salati.
Ecco quindi un'altra ricetta per il club di Sale e Pepe


Biscottini salati, caciotta, chutney di arance e datteri.



Chutney di arance e datteri
  • 180 g datteri
  • 140 g mele
  • 320g arance
  • 200 g zucchero di canna
  • 1/2 cucchiaino sdi zenzero in polvere
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 70 g di aceto di vino
  • 130 di aceto di mele ( si può usare anche tutto aceto di vino)


Sbucciate e affettate le mele eliminando i semi. Sbucciate le arance a vivo (il peso è calcolato senza la buccia) e fatele a cubetti, denocciolate i datteri e tagliateleli pure a cubetti. Mettete tutti gli ingredienti in una pentola e portate ad ebollizione mescolando. Lasciate cuocere a fuoco lento per due ore e mezza, mescolando continuamente per non farlo attaccare. Quando sarà denso versatelo nei barattoli sterilizzati, chiudete e capovolgete.


Per chi ha il bimby può risparmiare fatica e tempo in questo modo; mettere tutti gli ingredienti nel boccale e lasciar cuocere per 3 ore 100° vel soft antiorario. (L'unico disturbo dev'essere quello di reimpostare l'orario dopo la prima ora e poi ancora dopo la seconda ora).


Io ho preferito non fare nessun procedimento per la conservazione (tipo far bollire i barattoli) ma mettere il barattolo in frigo, dove si conserva perfettamente per più di un mese.


Altre ricette di chutney potete trovarle nel bel blog di "Stella di Sale"


Chutney di tamarindo
Chutney di arance e cipolle
Chutney di mele


Per la brisè ai semi di papavero potete usare la ricetta di campo di fragole oppure questa:

Biscotti salati

  • 250g farina
  • 125 g burro
  • 50 g parmigiano
  • 1 uovo
  • sale
  • semi di papavero
  • qualche cucchiaio d'acqua (se serve)

Impastare la farina con il burro e il sale nel mixer , aggiungere poi l'uovo e se serve l'acqua. Poi i semi di papavero. Lasciar riposare l'impasto in frigo per una trentina di minuti. Tirare una sfoglia non sottile , ritagliare i biscotti e infornare per pochi minuti un forno già caldo.










giovedì 8 novembre 2007

Conserve fatte in casa: La cotognata

Stare a casa senza andare a lavorare mi permette di fare quei lavoretti che durante la stagione estiva non potrei mai fare, per mancanza di tempo o perchè inadeguate ai menù. Passando da Fior di zucca mi aveva attratta una conserva di mele cotogne davvero golosa che lei consiglia di provare con lo yogurt. Io sono meno salutista e credo che ne farei una calorica crostata, ma nel frattempo ho preparato qualcosa che si può mangiare così com'è, quasi fosse una caramella. La ricetta l'ho trovato nel libretto Conserve fatte in casa uscito con Sale e Pepe qualche tempo fa, quindi posso finalmente dare il mio contributo al Club , ma ho sostituito lo zucchero cristallizzato con zucchero di canna Ingredienti:
  • 500 g mele cotogne
  • 500 g di zucchero di canna
  • zucchero
Lavate le mele cotogne, tagliate a spicchi (è un po faticoso ma ne vale la pena) e fatele sobbollire in poca acqua per 15 minuti e comunque finchè non si saranno ammorbidite. A questo punto sbucciatele, togliete il torsolo passatele al passaverdura* e pesatele. Mettetele in una pentola con la stessa quantità di zucchero di canna, portate ad ebollizione e abbasssate il fuoco. Fate sobbollire per circa 20 minuti girando con un cucchiaio di legno. Se la fate nel Bimby, (90°, 40 min, vel 1,) come ho fatto io, ci metterà un pò di più ad addensarsi ma almeno mentre lui fa tutto da solo voi potevi leggervi il resto del libretto. Quando si sarà formata una pasta densa e compatta, versatela in un contenitore ricoperto con carta da forno o come ho fatto io in una pirofila di ceramica. Ponete la pirofila in un posto fresco per 3 giorni (se ci riuscite). Passati i 3 giorni tagliate a cubetti, oppure ritagliate le forme che più vi piacciono con delle formine per biscotti, e passateli velocemente nello zucchero. Conservate in contenitori a chiusura ermetica.



*Aggiornamento (9 novembre 2007): Mi ero dimenticata di aggiungere che prima di rimettere in pentola con lo zucchero bisogna bassare il tutto al passaverdura