Se la mangiate in Sicilia il suo vero nome è "Brioscia". E va mangiata con il gelato. Certo le mie possiamo anche chiamarle brioche perchè, no, non ci assomigliano a quelle delle pasticcerie siciliane che si mangiano con il gelato. Anche Enza ha provato e riprovato chiedendosi come mai non riusciva a farle uguali. Il trucco c'è: quelle siciliane vanno fatte con lo strutto invece che con il burro e, visto che lei era quasi riuscita a farle uguali, la prossima volta proverò la sua ricetta sostituendo il burro con lo strutto. Veramente ce ne sono tante altre che vorrei provare. Quelle di Dolcetto, quelle di pinella, e oggi ho visto che anche Alex ha postato una bellissima treccia della cucina Ebraica. Si, sono nel periodo "brioche"... abbiamo avuto il periodo "Pane senza impasto" il periodo "Muffin", l'indimenticabile periodo "Matcha" Ora mi sembra sia scoppiato un po' per tutti il periodo "Brioche" :)ingredienti:
1 kg farina 00
200 g burro
200 g zucchero
50 g lievito di birra
500 ml latte
qualche cucchiaio di acqua tiepida
2 uova
tuorlo e latte per spennallare
Io ho fatto sciogliere il burro in un pentolino, ho aggiunto il latte, l'ho fatto intiepidire, e poi lo zucchero. In una ciotolina ho sciolto il lievito con l'acqua tiepida. Ho messo il tutto nel mixer, ho aggiunto la farina e le uova e ho fatto impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ho coperto l'impasto con un foglio di cellophan e ho messo a lievitare in forno spento per 40 minuti. Ho impastato nuovamente, aspettato 15 minuti e impastato ancora. Con l'aiuto di due cucchiai, l'impasto risulta un po molle, ho fatto 26 palline, spennellato con tuorlo e latte, spolverizzato con zucchero di canna e messo in forno per 10 minuti a 200°.
Sono davvero buone si mangiano bene anche senza nessun condimento.
Se provate la "Brioscia" con lo strutto fatemi sapere, eh?







Quello che so è che voglio fare una full immersion nei mercatini di Natale e che qui, i profumi , filo conduttore di tutta la settimana, la renderanno una vacanza speciale: candele, saponette, essenze. Ma anche wurstel, bretzel, fiori secchi, formaggi, kaiserschmarren (le frittatine con dentro i frutti di bosco) e soprattutto il vin brulè . Vorrei comprare tutto. Portarmi a casa un po' di magia...






Forse un po’ troppo cotta ma buona
Con molta delicatezza ho tirato via la carta stagnola e le ho riempite di una zuppa tiepida di piselli e uova scolata del suo brodo.

