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lunedì 17 marzo 2008

Non chiamiamola brioche

Se la mangiate in Sicilia il suo vero nome è "Brioscia". E va mangiata con il gelato. Certo le mie possiamo anche chiamarle brioche perchè, no, non ci assomigliano a quelle delle pasticcerie siciliane che si mangiano con il gelato. Anche Enza ha provato e riprovato chiedendosi come mai non riusciva a farle uguali. Il trucco c'è: quelle siciliane vanno fatte con lo strutto invece che con il burro e, visto che lei era quasi riuscita a farle uguali, la prossima volta proverò la sua ricetta sostituendo il burro con lo strutto. Veramente ce ne sono tante altre che vorrei provare. Quelle di Dolcetto, quelle di pinella, e oggi ho visto che anche Alex ha postato una bellissima treccia della cucina Ebraica. Si, sono nel periodo "brioche"... abbiamo avuto il periodo "Pane senza impasto" il periodo "Muffin", l'indimenticabile periodo "Matcha" Ora mi sembra sia scoppiato un po' per tutti il periodo "Brioche" :)



ingredienti:

1 kg farina 00

200 g burro

200 g zucchero

50 g lievito di birra

500 ml latte

qualche cucchiaio di acqua tiepida

2 uova

tuorlo e latte per spennallare



Io ho fatto sciogliere il burro in un pentolino, ho aggiunto il latte, l'ho fatto intiepidire, e poi lo zucchero. In una ciotolina ho sciolto il lievito con l'acqua tiepida. Ho messo il tutto nel mixer, ho aggiunto la farina e le uova e ho fatto impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ho coperto l'impasto con un foglio di cellophan e ho messo a lievitare in forno spento per 40 minuti. Ho impastato nuovamente, aspettato 15 minuti e impastato ancora. Con l'aiuto di due cucchiai, l'impasto risulta un po molle, ho fatto 26 palline, spennellato con tuorlo e latte, spolverizzato con zucchero di canna e messo in forno per 10 minuti a 200°.

Sono davvero buone si mangiano bene anche senza nessun condimento.

Se provate la "Brioscia" con lo strutto fatemi sapere, eh?






giovedì 28 febbraio 2008

Quiche zucchine e feta

Durante la mia ultima vacanza mi sono lasciata prendere dagli acquisti comulsivi di prodotti alimentari. Miele di tutti i tipi, cioccolata, oli, salumi, salse e salsine, tanto che ho dovuto fare un pacco e spedire tutto perchè nella valigia non ci stava più niente.
Avevo preso anche un certo numero di sacchetti di farine particolari che a Lampedusa non trovavo. Dopo tutto questo sforzo, tornata a casa, la prima volta che sono andata a fare la spesa sapete cosa trovo nello scaffale del mio supermecato?
tutti i tipi di farina immaginabili, segale, grano saraceno, farro, integrale, anche la farina di agricoltura biologica!!! Avevo già capito che andare a comprare le farine non era una buona scusa per tornare in Alto adige ma... neanche la soddisfazione di dire "ce l'ho solo io!"


per 2 pirofiline o 1 forma per torta da 22 cm


per la pasta brise

  • 100 g farina 00
  • 150 g farina di farro
  • 125 g burro
  • 1 uovo
  • 50 g parmigiano
  • sale 1/2 cucchiaino
  • qualche cucchiaio di acqua (se serve)

per il ripieno

  • 3 zucchine
  • 200 g feta
  • 3 uova
  • 150g latte
  • 150g panna
  • sale
  • basilico
  • una cipolla piccola
  • olio

Preparate la pasta brisè:


Fate partire il mixer con dentro le farine, il parmigiano, il sale, il burro, e fatelo lavorare fino a quando il burro (non dove essere morbido) si sarà mescolato alle farine, aggiugete le uova e lavorate ancora per qualche secondo. Controllate la consistenza della pasta e se serve aggiungete qualche cucchiaio di acqua. Avvolgete l'impasto nella pellicola e mettete in frigo per una trentina di minuti. Se volete farla a mano da gennarino trovate tutte le foto e la spiegazione dettagliata.

Tagliate a cubetti le zucchine, lasciando una decina di rondelle per la decorazione. Mettetele in un padella con olio la cipolla tagliata a fettine sottili il sale e il basilico. Fatele rosolare per quale minuto senza però completarne la cottura. Mettetele a raffreddare.

Frullate in una ciotola le uova con il latte e la panna, potete farlo con la frusta a mano ma anche con il frullatore a immersione.

Tirate fuori la pasta dal frigo, e tirate in due sfoglie se avete deciso per le pirofile piccole o in unica sfoglia se volete uan torta unica. Ricopritene la superfice e punzecchiate il fondo con una forchetta. Sbriciolatevi dentro la feta , aggiungete le zucchine a cubetti e versate sopra il composto di uova latte e panna. Decorate con le rondelle di zucchine rosolate e mettete in forno caldo a 170° per 35 minuti.


giovedì 21 febbraio 2008

Sono felice!

No, non per la focaccia, per la quale ringrazio infinitamente comida ed Enza;
si, è venuta buonissima ma non è per quello che sono felice!

Flan ai carciofi




Vi lascio anche la foto del flan di carciofi che ho preparato per il club sale e pepe ,
ma vi darò la ricetta appena trovo un'attimo!!
Aggiornamento

Ingredienti per 6 persone:( sei bicchierini da yogurt)

  • 5 carciofi
  • un dl di panna
  • 4 uova
  • un limone e mezzo
  • un mazzetto di prezzemolo
  • una ventina di mandorle ( su sale e pepe erano noci)
  • 20 g di burro
  • 30 g di oparmigiano grattuggiato
  • timo
  • erba cipollina
  • sale&pepe

Pulite i carciofi (cercare di non lasciare foglie dure che poi potrebbero essere fastidiose), tagliatene 4 a fettine sottili e l'altro in 6 spicchi, e metteteli in acqua e limone. Fate sciogliere in una padella il burro e aggiungete i carciofi e un mestolino d'acqua. Fate cuocere per 20 minuti coperti. Intanto mettete nel bicchiere del frullatore a immersione, la panna, le uova, il parmigiano, il sale e il pepe. Quando i carciofi sono cotti, mettete da parte i 6 spicchi più un terzo delle fettine e frullate il resto dei carciofi insieme agli altri ingredienti. Dividete il composto nei bicchierini alternandolo alle fettine di carciofi rimaste. Cuocete i flan a bagnomaria nel forno preriscaldato a 160° per 35 minuti (anche meno) . Nel frattempo , frullate le mandorle con il prezzemolo, il timo, l'erba cipollina, 5 cucchiai di olio e il sale. Servite il flan con questa salsa e gli spicchi di carciofo tenuti da parte

venerdì 4 gennaio 2008

Pane di segale: profumo di vacanze


Un ora e 40 di volo. 2 ore di attesa in stazione. 3 ore di treno. Viaggio lungo. Ma, sono le otto e ci siamo, siamo a Vipiteno. (Grazie Elisa)
E' buio e di tutto quello che ci siamo figurati, dal momento in cui abbiamo deciso la meta, non riusciamo a vedere niente. Niente paesaggi innevati, niente boschi. E' l'olfatto il primo senso che ci dice dove siamo. L'odore di legna che brucia nei camini stimola la nostra immaginazione facendoci scivolare dolcemente dentro quella che sarà la nostra vacanza.
Ci da il benvenuto un'arietta fine, fredda ma non tagliente; quasi il tempo abbia compassione di questi turisti che vengono dal caldo, dal sud. L'albergo è accogliente, familiare. Dal balcone del nostro appartamento, nel buio non proprio assoluto scorgiamo, finalmente, il profilo delle montagne, insolito orizzonte che ci divide da una miriade di stelle. Pregustando i giorni a venire scendiamo, presi da una sana allegria, a mangiare. Siamo gli unici avventori nella piccola, caratteristica saletta addobbata con trofei di caccia; siamo fuori stagione, le altre camere, ci dicono, si riempiranno nel week end.

A tavola la prima cosa che noto è il pane. Tra le fette di pane bianco spiccano delle fettine piuttosto sottili di pane nero, profumato, speziato. Qualcuna di queste spezie mi fa venire in mente dei biscotti che da noi si mangiano nel periodo di Natale, i mustazzoli , sono impastati con il vino cotto (di fichi d'india) e tanto pepe: è pane di segale ci spiegano. E intanto discutiamo il programma: una visitina a Bressanone e un'altra a Innsbruck sicuramente, per il resto improvviseremo.

Quello che so è che voglio fare una full immersion nei mercatini di Natale e che qui, i profumi , filo conduttore di tutta la settimana, la renderanno una vacanza speciale: candele, saponette, essenze. Ma anche wurstel, bretzel, fiori secchi, formaggi, kaiserschmarren (le frittatine con dentro i frutti di bosco) e soprattutto il vin brulè . Vorrei comprare tutto. Portarmi a casa un po' di magia...

Ho deciso: quando torno a casa faccio il

Pane di segale.

Ingredienti

  • 300 g farina di segale

  • 200 g farina bianca

  • 400 g acqua

  • 3 g di lievito

  • 2 cucchiaini di sale

  • 1 cucchiaio di semi di cumino

  • una manciata di semi di zucca



Il procedimento è quello di dandoliva, del pane senza impasto. L'ho fatto in almeno sei varianti. Il migliore è stato quello di segale e poi quello di farro (300, farina di farro 200 di farina 00) al quale ho aggiunto un cucchiaino abbondante di miele come ha fatto Comida .

lunedì 17 dicembre 2007

Bretzel: un anticipo delle mie vacanze.

Quelli più buoni li ho mangiati a Innsbruck. Presto proverò a farli: le ricette so già dove posso trovarle. Ma se ne avete ancora qualcuna da segnalare passatemela pure!



Sono tornata. Grazie a tutti per i commenti carini lasciati al mio ultimo post e per le e mail. Spero di rispondere presto a tutti... appena riesco a tirare fuori la testa da tutta la roba che è uscita dalle valigie sommergendomi.

martedì 4 settembre 2007

Pane ai fichi e mandorle


Per fortuna l'ispirazione per cucinare non mi manca... quella per scrivere è invece un po in discesa. Per molti di voi che sono tornati dalle vacanze è un momento buono , pieno di spunti e di bei propositi. Io invece sono in quel momento dell'anno in cui le vacanze, ancora lontane, sono argomento di discussione. Sia per la meta che per la tipologia di vacanza. Vacanze rilassanti o viaggio culturale? Piccolo paesino con animali da fattoria e latte fresco, o grande città Europea con tanto di traffico ma piena di vita e di posti da visitare? Agriturismo o crociera? Mare o Montagna? Mai avuta tanta voglia di partire... e mai sono stata a corto di idee come quest'anno . Vi faccio una proposta... (anzi fatemi una proposta!!!) Accetto suggerimenti per una vacanza a Novembre. Considerate che ho due bambini di 2 e tre anni
Intanto eccovi un'altra ricetta

Pane ai fichi e mandorle
A quanto pare l'ispirazione per il pane non l'ho avuta solo io. Le cuoche dell'altro mondo ce ne propongono diverse varianti, una più interessante dell'altra. Io, qualche tempo fa, avevo promesso ad Adina (e a dire il vero l'ho già fatto da un pò) che avrei colto l'ispirazione offertami dal un suo pane per produrne uno mio.
Certo il pane ai fichi secchi non è una novità... ma l'aggiunta delle mandorle gli da un tocco in più. Perfetto per accompagnare i formaggi a fine pasto ma anche per uno spuntino a metà mattinata.
Eccolo.

Ingredienti:



  • Farina 00 1kg

  • acqua 0.5 l

  • burro fuso 50 g

  • sale un cucchiaio raso

  • zucchero un cucchiaino

  • fichi secchi 400 g

  • mandorle tritate una manciata

  • lievito 50 g


Si lavora nell'impastatrice la farina con l'acqua, il burro, il sale, lo zucchero, il lievito. Quando si è tutto amalgamato si fa lavorare l'impasto alla seconda velocità per 5 o 6 min. Nel frattempo si prepararo i fichi: si tritano e si cospargono di farina in modo che i pezzettini non si appiccichino tra loro. Poi, insieme alle mandorle, si aggiungono all'impasto nell'impastatrice, facendola girare ad una velocità bassa in modo da non rompere i fichi.
A questo punto si lascia riposare l'impasto per una trentina di minuti; si formano le palline, si da loro la forma di fichi e si fanno dei taglietti per farli assomigliare a questo frutto; si lasciano lievitare ancora per una quarantina di min; e si infornano a forno ben caldo (200°) per circa 20 min.






sabato 19 maggio 2007

Ravioli di farina di castagne ripieni di mozzarella e coniglio mediterraneo

Premesso che io la farina di castagne non la conoscevo , e che l'ho comprata per curiosità; premesso che è rimasta in dispensa per un mese perchè non sapevo che farmene; premesso che mi sono inventata la ricetta di sana pianta e che comunque è piaciuta ai miei commensali; tutto ciò premesso, vi chiedo di perdonarmi se ho fatto qualche abbinamento azzardato ed eventualmente suggerirmene altri
Ingredienti per 3 persone

per la pasta:

150g farina di castagne
50g farina
sale
poca acqua
1/2 albume


per il ripieno:


1 mozzarella
paprica
sale

Impastare gli ingredienti per la pasta dei ravioli, aggiungete l'acqua pian piano per evitare che l'mpasto risulti molle.Tagliare la mozzarella a cubetti e condirla con abbondante paprika e un pizzico di sale . Spianare la pasta non sottilissima (io l'ho fatto con il mattarello), fare dei mucchietti di mozzarella sulla sfoglia e formare i ravioli.

per il coniglio:


1/2 coniglio
un po di farina di castagne
1 cipolla
2 foglie di alloro
timo
rosmarino
6-7 olive nere
6-7 pomodorini
olio evo
vino rosso



Soffriggere la cipolla tritata con l'alloro , aggingere il coniglio a pezzi infarinato nella farina di castagne e cospargerlo di paprika timo e rosmarino, lasciarlo cuocere qualche minuto poi sfumare con il vino rosso e aspettare che questo evapori per aggiungere pomodorini ed olive tagliati a pezzetti. Portare a cottura con il coperchio. Si formerà pian piano un buonissimo sughetto.


Cuocere i ravioli in acqua bollente salata per 4 0 5 minuti e condire con il sughetto del coniglio, direttamente nel piatto. Io ho servito insieme coniglio e ravioli, facendone un piatto unico.



venerdì 18 maggio 2007

Mille modi di fare la quiche

Le torte salate mi piacciono tantissimo, sono facili da fare, sono buone e si presentano bene, che non guasta.Ultimamente ce ne sono in giro per i foodblog davvero tante e per tutti gusti. Con la base di pasta brise (volendo si puo acquistare già pronta) e pochi altri ingredienti vengono fuori delle bellissime torte.
Io ve ne propongo 2 versioni con 2 tipi di impasto diverso ma andate a dare un'occhiata anche a:
La quiche dei due in cucina
La quiche di K
L'altra quiche di K
La quiche di Francesca

Ed ecco le mie:

Quiche ai broccoletti

















Ingredienti
per la pasta brisé:
200g farina
100g burro
1 tuorlo
qualche cucchiaio di acqua fredda
sale
Per il ripieno:
broccoletti calabresi lessi
acciughina salata
olio evo
100g latte
100g panna
2 uova
parmigiano
Impastare gli ingredienti della pasta velocemente, farne una palla e metterla in frigo per un'ora.
Far sciogliere l'acciughina salata sfriggendola in una padella con un po d'olio , aggiungere i broccoletti per insaporirli. Stendere la pasta, ricoprire con la sfoglia una teglia di 25 cm e bucherellarla con ua forchetta. Cospargere il fondo della sfoglia con il parmigiano, disporvi i broccoletti e versarvi sopra la crema di panna uova e latte che avrete precedentemente frullato. Far cuocere in forno per una 30ina di minuti


Quiche al primo sale e scalogni


















Ingredienti
Per la pasta:
200g farina
100g burro
sale
qualche cucchiaio di acqua fredda
Per il ripieno:
formaggio primo sale
un mazzetto di scalogni
200g latte
200g panna
4 uova
Impastare e conservare in frigo (come sopra) gli ingredienti per la pasta
Tagliare a cubetti il primo sale
Pulire gli scalogni, tagliarli in quattro nel senso della lunghezza e lessarli per qualche minuto. Tirare la pasta, foderare una teglia da 25 cm disporvi i cubetti sul fondo punzecchiato con una forchetta e poi gli scalogni coprire il tutto con la crema fatta di uova panna e latte frullati e infornare per 30 minuti.

martedì 17 aprile 2007

Muffulette



Sono pagnottelle impastate con:
600 farina gialla (rimacinato)
30g lievito di birra,
300g acqua
poco olio
sale
semi di finocchio
Il segreto è quello di impastare a lungo a mano, almeno 30 minuti. Lasciar lievitare l'impasto per 1 ora , formare delle palline e passarle nella farina gialla facendo in modo che ne rimanga uno strato sottile attaccato, lasciar lievitare ancora un'ora. Fare dei tagli non molto profondi con una coltello dalla lama affilata sulle pagnotte e infornare nel forno caldissimo.
Da noi si mangiano calde calde condite con olio d’oliva e acciughina salata solitamente nelle scampagnate della pasquetta, e accompagnano benissimo anche le grigliate all’aperto.

giovedì 12 aprile 2007

Ho fatto la pasta fillo!!!

Era da un po’di tempo che volevo provarci e finalmente ieri sera mi sono trovata in mano questa ricetta copiata non so dove e scritta a mano.
Pasta fillo

  • 250gr farina
  • 1 uovo
  • 50gr di acqua
  • 50gr di burro
  • sale
Ho fatto scaldare acqua burro e sale in un pentolino poi, versato questo liquido sulla farina e l'uovo già disposti nel mixer, ho impastato per qualche minuto fino ad ottenere un impasto omogeneo e ho ricavato da questo impasto circa 15 palline . Ho fatto l’errore di mettermi a spianarle subito con il matterello (bisognava far riposare l’impasto una trentina di minuti, credo), cosi le prime mi sono venute un po’ più piccole e spesse ma, mi sono accorta che, più riposavano più si stendevano con facilità, e venivano sempre più larghe e sottili. Impresa non facilissima è stata dar loro una forma rotonda
Devo dire che comunque l’esperimento è riuscito!
Sinceramente a casa non avevo granchè cosi ne ho farcita una con tuorlo d’uovo e un po’ di robiola e l’ho fritta in olio bollente.
Forse un po’ troppo cotta ma buona
Alcune le ho divise a metà e, ispirata da cat, ne ho fatto dei cornetti avvolgendole a dei coni fatti di carta stagnola (l’ho visto anche in amuche bouche). Queste le ho messe in forno già caldo e le ho fatte cuocere per 5 minuti circa, finchè non si sono dorate.
Con molta delicatezza ho tirato via la carta stagnola e le ho riempite di una zuppa tiepida di piselli e uova scolata del suo brodo.
Non sono da mangiare con le mani ma sono comunque molto buone e anche carine da vedere.
Ho fatto altre prove ma è meglio non parlarne!!!
Indipendentemente dal ripieno la pasta era croccantissima e davvero buona , vorrei poter rigranziare la persona che mi ha passato la ricetta ma non so proprio dopo l'ho trovata
Zuppa di piselli e uova
Far rosolare della cipolla tagliata sottile con dell’olio evo aggiungere i piselli e un po di brodo di carne, va bene anche dell’acqua e un po di dado. Quando i piselli sono cotti vi si aprono sopra delle uova intere, si copre con il coperchio e si lasciano cuocere qualche minuto; si deve cuocere bene solo l’albume mentre il tuorlo deve rimanere morbido