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sabato 18 aprile 2009

Triglie alla pizzaiola

Se non avevate proprio pensato alla cena; se quella sera stavate già, testa dentro al frigorifero, a cercare uova e sottilette per un cenetta sciuè sciuè senza fronzoli o il tostapane già con la spina inserita e in testa l'idea di due scialbissimi toast... se avete già apparecchiato e il massimo che pensate di portare a tavola è la minestra riscaldata del pranzo.... Beh, ecco, se vi sta succedendo tutto questo e, giusto giusto, alle 8 meno un quarto,vi regalano un chilo di triglie, magari già pulite, questa è la ricetta perfetta. In un quarto d'ora tutti in tavola.
Io però ho un suocero pescatore! voi?

Salate le triglie e disponetele nella padella in un unico strato. Copritele con cipollotti tagliati sottili, pomodorini in scatola, un spolveratina di origano, olio, sale e pepe abbondante. Mettete sul fuoco e aggiungete un dito di aceto o vino bianco. Lasciate cuocere per 10 quindici minuti.
E la cena è risolta.

martedì 14 aprile 2009

Torta di pesce



Non so bene come chiamarlo, torta, terrina, flan... L'idea era iniziale era di fare uno sformato di pesce leggero e poco calorico ma poi non ho saputo resistere all'aggiunta di una bella maionese profumata al peperoncino, magari, se volete, potete farla allo yogurt come quella di erborina cosi rimane un piatto leggero. L'abbiamo mangiato prima caldo ed era abbastanza buono poi però la metà che è rimasta l'abbiamo gustata fredda e ci ha sorpreso davvero per la bontà. Fave e pesce spiccavano per sapore senza coprirsi l'un l'altro.



Ingredienti:

  • triglie 1 kg
  • ricotta 200g
  • fave sbucciate 500 g
  • 7 uova
  • parmigiano 70 g
  • sale
  • olio di peperoncino

Squamate e sfilettate le triglie, senza togliere la pelle, da un buon sapore (oltre che un bel colore) al piatto, macinate nel mixer.

Intante mettete a cuocere le fave in acqua fredda e fate le cuocere 5 minuti da quando comincia a bollire. Appena fredde togliete le pellicine e frullatale ma non completamente nel mixer. Unite in un contenitore fave e triglie macinate ed aggiungete la ricotta, l'olio di peperoncino (o peperoncino macinato) 6 tuorli e un uovo intero, salate. Montate a neve ferma i sei albumi e incorpareteli al composto. Foderate di carta da forno una tortiera a bordi alti o una forma da Plumcake che riempirete per 2 terzi. Mettete in forno già caldo a 180° e fate cuocere per 30 minuti poi abbassate la temperature a 150° e fate cuocere per altri minuti.

lunedì 30 marzo 2009

Spiedini di pesce


Questa foto l'ho trovata nell'archivio, o meglio nellla mia ordinatissima cartella Foto-Giovanna. Dentro c'è un ordine incredibbbbbbbile. C'è la cartella cibo... quella food... (chissà perchè) quella Lampedusa.... quella foto-mie... bambini... . E sono, inoltre ordinate per categorie. O per anno? O per mese... Bohhh
Insomma un casino. Per trovare una foto devo fare cerca e ricerca dentro i meandri dell'Hard disk e comunque non trovo mai quello che mi serve. Poi magari giro così per caso, senza interesse, una domenica che proprio non ho email da leggere, google reader è vuoto, i bambini sono tranquilli che guardano i cartoni.. E cosa ti trovo? questa fotina qua abbandonata...

Spiedini di pesce
  • Pesce a cubetti
  • Peperoni
  • Cipolle
Per il gratin
  • pangrattato
  • prezzemolo
  • rosmarino
  • aglio
  • succo di limone
  • olio evo
  • sale
  • pepe
Tritate finemente prezzemolo , aglio e rosmarino.
Mescolate tutti gli ingredienti per la panatura in un contenitore aggiungendo per ultimi l'olio e il succo di limone.

Preparate le falde di peperoni e le cipolle tagliate a quadretti della stessa dimensione.
Tagliate il pesce a cubetti. Potete usare qualsiasi tipo di pesce di grossa taglia Ricciola, Tonno, Palombo, Cernia (attenzione alla falsa cernia) . Se volete usare dei filetti (ad esempio di triglie) potete arrotolarli prima di infilarli nello spiedino.
Bagnate il pesce con un emulsione di olio e limone e passatelo nel pan grattato condito. Infilatelo negli spiedini alternandolo con peperoni e cipolle tagliate a quadretti. Cuoceteli alla griglia. La cottura alla griglia, pur sembrando una cosa facile non lo è. Per questi spiedini la griglia deve essere caldissima, in modo che la panatura diventi abbrustolita e croccante senza però cuocere eccessivamente il pesce. Questo soprattutto se vi piace il pesce non troppo cotto.




Riso, cocco e curcuma
  • 1 tazza di riso basmati
  • 1 cucchiaio di olio di girasole
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 2 tazze di latte di cocco
  • sale.


Preparate il basmati. Lavatelo bene, scolatelo. Scaldate una casseruola con l'olio, aggiungete la curcuma, dopo un paio di minuti il riso, finché non assume un colore translucido. A questo punto aggiungete il latte di cocco (anche allungato con acqua: l'importante è che il liquido sia di volume doppio rispetto a quello del riso). Appena comincia a bollire, salate leggermente, coprite, abbassate la fiamma quasi al minimo e cuocete per 12 minuti. Poi spegnete, fate riposare un paio di minuti e, servitelo insieme agli spiedini, usando un coppapasta per dare la forma cilindrica.
La ricetta del riso è di K, da lei trovo sempre molti spunti per i miei piatti. Ho solo sostituito il sesamo con la curcuma.

lunedì 16 marzo 2009

Questa rana pescatrice ci piace un succo!!!



Ultimamente non mi sono dedicata molto alle ricette di pesce e questa cosa cominciava a farmi sentire un po in colpa nei confronti del mio mare e della mia Lampedusa... così ho subito pensato a un piatto col pesce quando Giovanna , di Lost in Kitchen, Tzatziki a colazione e Senza panna ci hanno proposto questo concorso che consiste nel preparare e publicare ricette con gli agrumi

Il piatto che vi propongo e fatto con un tipo di pesce pesce non molto popolare, vuoi per il suo aspetto preistorico vuoi per la difficoltà (neanche tanta) di pulirlo. Parlo della Rana Pescatrice o Coda di rospo, un pesce dalle carni bianche e sode e dal gusto particolare ma delicato. Il brodo fatto con questo pesce è ultilissimo per fare ottimi risotti di mare ed io infatti mi sono conservata la testa, la utilizzerò (forse) per dei raviolini di pesce in brodo di Rana Pescatrice.

Ingredienti:


  • Rana pescatrice 2 Kg
  • arance 2
  • cipolle 1
  • salvia 2/3 foglioline
  • sale
  • prosciutto crudo 150 g
  • olio
  • brandy 1/2 bicchiere

Pulite la pescatrice: incidete orizzontalmente il pesce seguendo il contorno della bocca. Tirate la pelle verso la coda, si staccherà facilmente. Separate la testa dalla coda ed eliminate la spina centrale senza separare i filetti.
Disponete su un foglio di carta da forno le fette di prosciutto e appoggiate sopra la pescatrice.


Fate cuocere una cipolla tagliata a julienne e le foglie di salvia in poco olio, girando continuamente per non farla bruciare.

Massaggiate la carne del pesce con il sale e riempite lo spazio tra i due filetti con la cipolla soffritta. Chiudete il pesce e avvolgetelo nelle fette di prosciutto aiutandovi con la carta da forno .



Legate con dello spago da cucina.



Affettate due arance, sistematele su una teglia e ponetevi sopra il pesce, versatevi sopra l'olio e il brandy e mettete in forno già caldo per 35 minuti (20 per un pesce intero di 1 kg)


Per la cremina

  • 1 cucchiaino di farina
  • 1 cucchiaino di burro
  • il succo di una arancia


Prima di tirare fuori il pesce dal forno preparate una cremina: Sciogliete il burro incorporate la farina e poi il succo. Scaldate il succo girando con un cucchiaio di legno fino ad addensarsi appena.

Disponete questa cremina a specchio sul piatto da portata in cui servirete il pesce.

Servite subito.

venerdì 6 febbraio 2009

Come si fa il Baccalà alla portoghese?

Tornata da uno dei suoi infiniti pellegrinaggi, questa volta é stata in Portogallo al Santuario della Madonna di Fatima, mia madre, mi racconta tra l'esaltato e il nostalgico di un piatto assaggiato laggiù. Che io sappia durante questi viaggi organizzati dalle parrocchie non si mangia granchè bene ma se lei mi dice che era buono non posso che crederci. :/
"Com'era fatto le chiedo?"
"ah, non lo so, so solo che era buono, che era cremoso, e che gli ingredienti principali erano Baccalà, cavolfiore e purè di Patate"
Silenzio....
"Ci proviamo?"

Baccalà mantecato(???)con broccoli e purè di patate
Ingredienti
  • un grosso filetto di Baccalà
  • purè di patate molto denso (fatto con circa 600 g di patate)
  • latte
  • un cavolfiore di media grandezza
  • burro
  • sale
  • parmigiano

Tenere il baccalà a bagno per circa 48 ore, cambiando l'acqua almeno 4 volte.

Metterlo in una pentola con acqua fredda, portare a bollore e farlo cuocere ma non troppo. Scolarlo lasciare raffreddare, eliminare pelle e lische, sminuzzarlo e metterlo in una grossa pentola.

Dividere il cavolfiore in cimette, sbollentarle, quando è quasi cotto scolarlo e aggiungerlo nella pentola con il baccalà.

Nella stessa pentola aggiungere tanto latte quanto ne serve per rendere il tutto cremoso e per ultimare la cottura.

Cuocere a fuoco bassissimo, mescolando vigorosamente e aggiungendo, se necessario, un pò di latte.

Aggiungere il purè di patate ( che se siete attrezzati di bimby intanto si autopreparerà:), il parmigiano, e il burro, mescolare ancora e versare il tutto in una teglia imburrata e infarinata (io ho messo della carta da forno, ma credo sia meglio non metterla per fare in modo che si crei una crosticina croccante anche sul fondo).

Infilare nel forno caldo e lasciare cuocere fino a che si sarà rassodato (circa 35 minuti) e che si sarà formata una bella crosticina dorata.


Il risultato è sorprendentemente buono, l'abbiamo rifatto ancora cercando stavolta di non sminuzzare completamente gli ingredienti ...anche stavolta favoloso.
D'altronde l'abbinamento baccalà/cavolfiore non l'abbiamo mica inventato noi!!!











martedì 13 maggio 2008

Scene da un matr... da una comunione


Il mese di maggio è un mese bellissimo, qui; le prime vere belle giornate, l'isola che si risveglia dalla pausa invernale, la festa della mamma, che per quest'anno mi ha fatto diventare La mamma migliore del mondo con un attestato di merito portatomi da mio figlio assieme a una poesia lunghissima e imparata a memoria, che già questo bastava a farmi felice, e un fiore di carta pesta fatto all'asilo. A parte tutto questo i bambini in questo mese fanno la Prima Comunione e tutte le domeniche è magia, campane a festa, bambini che corrono in chiesa tutti vestiti di bianco e col giglio in mano, genitori emozionati, forse un pò stanchi ma orgogliosi.


E anch'io ho avuto il mio bel da fare Domenica scorsa. No, non personalmente. I miei figli sono ancora troppo piccoli, ma abbiamo preparato il pranzo per la festa della Prima comunione di un bambino. I genitori erano venuti a chiedere qualche settimana fa un menù ma poi hanno chiamato per dirci di pensare noi a tutto, di scegliere piatti e vino. Una bella responsabilità che però ci ha permesso di fare del nostro meglio. Il lavoro in cucina è collaborazione, e questa volta sono proprio soddisfatta di tutto il gruppo. Di chi ha fatto i cubetti di pomodoro e di chi invece ne ha fatto delle rose, di chi ha tritato il prezzemolo e di chi ha affettato il cake. Di chi ha impiattato e di chi ha decorato, di chi ha apparecchiato e di chi ha messo a posto. E anche di chi tra un piatto e l'altro si è fatto contagiare dalla mia mania di fare foto al cibo... anche se con il telefonino e che mi ha ricordato ad ogni portata di fare la fotina.

Cernia al forno alla Lampedusana

Bravi tutti. E brava anche lei, il pescione qui sotto, che è stata al livello delle nostre aspettative. Quasi nove chili di Cernia, un pesce tipico del mediterraneo che vive nei mari profondi (fino a 400 m) ma che d'estate si trasferisce vicino alle nostre coste sempre tenendosi in acque profonde ed è per questo che il mare di Lampedusa ne è ricco, che è stata la prima donna indiscussa di tutto il menù.L'abbiamo cucinata al forno, tutta intera, molto semplicemente, con pomodorini , capperi, cipolla accompagnata da patate al forno condite in ugual maniera e bagnata ogni tanto con i suoi stessi succhi, rilasciati nelle più di due ore di cottura a fuoco moderato. Favolosa.

E brava anch'io. Ogni tanto si può dire ;) e visto che sono all'inizio voglio farmi anche gli auguri per questa mia nuova stagione non solo dell'anno ma della vita! Sisi!

Il menù non sto a raccontervelo tutto, alcuni piatti sono ricette che già vi ho dato. Come questi




Tra gli antipasti c'erano anche questi ...
Cestini di parmigiano con insalatatina di rucola, ricotta, pomodorini canditi e riduzione di aceto balsamico.


La ricetta dei pomodorini canditi è semplice. Basta tagliarli a metà, sistemarli su carta da forno in una teglia con la parte tagliata verso l'alto, spolverizzarli di zucchero e, se volete, aromi di vostro gusto e metterli in forno a 100° per due ore. Si possono fare il giorno prima e se volete conservarli per qualche giorno in più potete metterli sott'olio.

I cestini di parmigiano si fanno mettendo qualche cucchiaio di parmigiano in un strato sottile su un padella antiaderente. Si lascia sciogliere sul fuoco il parmigiano formando una specie di crepe, poi si gira la cialda ottenuta su una tazza capovolta (le mie erano tazzine da caffe) meglio se ricoperta di carta da forno ritagliata in quadrati di grandezza adatta alla misura della tazza. Si lasciano raffreddare e i cestini sono pronti.
Per l'insalatina unite, rucola, pomodorini canditi e ricotta in un contenitore e condite l'insalata con olio e sale. Riempite i cestini con l'insalata e decorate con la riduzione di aceto balsamico ottenuta mettendo in un pentolino dell'aceto balsamico e facendolo bollire fine a vederlo ridurre e diventare cremoso. Attenzione a non esagerare perchè può cominciare a sentirsi troppo l'odore del caramello bruciato.

...E questi...


Fagottini di pesce spada affumicato
La ricetta la trovate nel blog di Bian che a sua volta avevo provato da Natale Giunta
Io l'ho sola impacchettata con un filo di erba cipollina


E per finire vi regalo una chicca del dietro le quinte. La prima e l'ultima foto della cerimonia.

La sala appena lavata

E i fiori di carote che mi sono dimenticata di utilizzare per guarnire il risotto e che sono rimaste abbondonate nella loro ciotola d'acqua fino a quando, era già il momento della torta, qualcuno si è ricordato di loro e sono state spostate in frigo per la fine impietosa di un soffritto :).


domenica 10 febbraio 2008

M'illumino di meno


Per la campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico nata dalla trasmissione di Radio Rai 2 Caterpillar Comidademama ci chiede di proporre delle ricette a basso consumo energetico, magari utilizzando alimenti prodotti con scarso consumo di energie elettrica o semplicemente prodotti locali .
Non sapevo proprio, dove sbattere la testa... tutti gli alimenti che si consumano a Lampedusa, fatta eccezione per il pesce, arrivano dalla terra ferma! Attraversano cioè il canale di Sicilia con il traghetto, coprendo un percorso di circa 215 km, altro che risparmio di energia!!! . Potevo fare una bella grigliata di pesce! e avevo anche pensato di usare per la brace dei pezzetti di legna di scarto che la falegnameria, che dista da casa mia 20 m, normalmente destina ai rifiuti. Ma organizzare una grigliata costa del tempo (quando si dice il logorio della vita moderna!!!) che in questo momento non mi posso permettere. Venerdì... l'illuminazione (a proposito di lampadine).

Ero a casa e sento urlare fuori dalla mia porta: " SPA'RISCI, (attenzione all'accento, non è sparìsci), PATEDDI, OVA!" Mi precipito fuori e compro dall'omino con la cariola, un bellissimo mazzo di Asparagi selvatici. Zero consumo di energia, tranne quella muscolare utilizzata per lla raccolta e il trasporto. Gli asparagi non sono tra i frutti della terra che io preferisco, ma questi erano appena raccolti tra le pietre e i cespugli secchi delle nostre aride campagne. Mai irrigati, mai stati trasportati con un mezzo moderno! Comincio a pensare a come cucinarli consumando poca energia e tirando fuori una ricetta carina. Sabato mattina, telefono alla signora dove solitamente compro la ricotta. A Lampedusa ci sono due greggi di capre e pecore. Decido che gli altri ingredienti devo andare a comprarli a piedi. E cosi partiamo, io e la bambina (non molto d'accordo di dover fare qulache centinaio di metri a piedi), alla ricerca di qualche altro ingrediente locale. Mi stavo dimenticando quello che doveva essere l'ingrediente principale della mia prima idea: il pesce. Vado in pescheria e trovo un pugno di scampetti freschi freschi. Non saranno a zero consumo ma almeno non hanno fatto centinaia di chilometri per arrivare qua. La ricetta è finalmente chiara nella mia mente.


Doppia Mousse di ricotta e asparagi e ricotta e scampi.


Ingredienti per 2 bicchieri non proprio piccoli
  • 25o g di ricotta
  • un mazzetto di asparagi selvatici
  • un limone (il mio vicino di casa, nonche zio Tonino, ha un albero di limone nel giardino, che non ha esitato a mettermi a disposizione)
  • una decina di scampetti
  • sale, pepe bianco, olio d'oliva.
Ho pulito gli asparagi: ho utilizzato solo le punte (partendo dalla cima ho fatto scorrere il pollice spezzandoli dove erano teneri)
Ho messo poca acqua nella pentola a pressione e li ho fatti cuocere 1 minuto dal sibilo (che è anche troppo, secondo me bastava far cuocere gli asparagi per un minuto buttandoli nell'acqua bollente). Il fornello è rimasto acceso circa 5 minuti in tutto.
Ho scolato velocemente gli asparagi e nel fondo della stessa pentola ho messo gli scampetti puliti e due teste degli stessi (che ho usato dopo per la decorazione); ho rimesso il coperchio e senza accendere il gas, con le stesso calore della pentola li ho lasciati cuocere per 10 minuti.
Intanto ho preparato le mousse. Ho diviso la ricotta in due contenitori. Ad una metà ho aggiunto gli asparagi , (lasciandone qualcuno per la decorazione) ho schiacciato il tutto con la forchetta, (non ho voluto usare neanche il mixer) e aggiustato con qualche goccia di limone, sale e pepe bianco.

Poi ho ripetuto il procedimento aggiungendo all'altra metà di ricotta gli scampi cotti, qualche goccia di limone, sale e pepe bianco.

Composizione
Ho versato nei bicchieri prima la mousse di asparagi, poi quella di scampi , livellandola con il cucchiaio. Ho decorato con gli asparagi rimasti e le teste degli scampi. alla fine ho aggiunto un goccio, ma proprio poco, di olio d'oliva.
Con queste dosi ne escono due bei bicchieri per farne un secondo, ma
volendo si possono divedere in 4 bicchieri più piccolie servire come antipasti.

venerdì 24 agosto 2007

Rotolini di sgombro con salsa di carciofi


Mi ero già cimentata, con discreto succeso, in un piatto di rotolini di pesce , ed avevo usato il pesce serra.
Per questo piatto, che io ho servito come antipasto , ho preso ispirazione da un post di Nicola Cavallaro; l'aspetto sembra simile ma credo che il risultato sia, alla fine, diverso. Principalmente perchè io ho usato i carciofi al posto dei piselli, ma anche perchè, si sa, lo stesso piatto fatto in città diverse prende un gusto diverso, vuoi per gli ingredienti, vuoi soprattutto per la mano. So, comunque, che a Milano arriva freschissimo il pesce del mare di Lampedusa; conosco pescivendoli che ne spediscono quasi ogni giorno.
Ingredienti
  • Sgombri
  • Cipolla
  • Aglio
  • Prezzemolo
  • Prosciutto crudo
  • Carciofini
  • sale e pepe
  • olio d'oliva extavergine
Ho sfilettato gli sgombri e li ho conditi con sale e pepe. Li ho arrotolati chiudendovi dentro pochissima cipolla e prezzemolo tritati, li ho avvolti nel prosciutto crudo e fermati con uno stuzzicadenti, che poi ho tolto prima di sevire. In una padella ho fatto scaldare un po d'olio d'oliva, ho sfritto i rotolini su tutte le parti girandoli delicatamente e facendoli diventare croccanti. Ho tolto i rotolini dalla padella e li ho messi in forno ben caldo per 6\7 minuti coprendo la teglia con della carta stagnola. Nella stessa padella usata per i rotolini ho fatto andare un trito di aglio e cipolla, poi ho aggiunto i carciofini tagliati fini, il prezzemolo tritato ho salato, pepato e portato a cottura. Ho frullato i carciofini formando una salsina che ho versato nel piatto dove poi ho servito i rotolini di sgombro.

venerdì 27 aprile 2007

Olive e arance: meraviglioso connubio!



Rotolini di serre con salsa all’arancia
Il connubio olive nere-arancia mi è sempre piaciuto. Nelle insalate di arance le olive danno un tocco speciale. E nelle olive nere al forno la scorzetta di arancia tritata le profuma e ne fa un aperitivo superbo. Cosi ho voluto testare il provato binomio sul pesce.
Ingredienti per 2 rotolini
1serra
Una decina di Olive nere
Il succo di un’arancia più qualche fettina per la presentazione
Burro
Procedimento
Ho spellato, sfilettato e salato una serra; ho tritato delle olive nere non molto finemente, le ho spalmate sui filetti, ho fatto il rotolino l’ho chiuso con uno stuzzicadenti e l’ho infarinato.In un padellino ho sciolto un po di burro e quando era ben caldo ho soffritto i miei rotolini girandoli su tutti i versi per dorarli bene. Ho messo i rotolini in forno coperti da carta stagnola per completare la cottura senza farli seccare. Nel padellino intanto ho sciolto ancora una nocciolina di burro con un po di farina, poi ho versato il succo di una grossa arancia ho aggiunto un pizzico di sale e l’ ho fatto restringere sul fuoco formando così una cremina. Ho tirato fuori il pesce dal forno, ho adagiato ogni rotolino su una fettina di arancia e vi ho versato sopra la cremina.
Io li ho serviti come antipasto ma penso che possa essere anche un buon secondo
Il resto delle serre le ho cotte al forno con olive e pomodoro come si vede nella foto sotto, ma questa è un’altra storia….

domenica 18 marzo 2007

Un piatto di pesce anche per chi non ama il pesce


Con la cotoletta di pesce , mia madre, nonchè mia chef , ha iniziato alla cultura del pesce moltissimi bambini (compresa me) che solo al sentire la parola pesce se la davano a gambe levate, e anche parecchi adulti allontanati da questo alimento forse perchè lo avevano assaggiato non fresco o cucinato male

Cotoletta di merluzzo e purè aromatizzato al rosmarino

Per il Purè:

Faccio bollire le patate tagliate a cubetti in non tantissima acqua salata, quando sono ben cotte le scolo lasciando pochissima acqua , aggiungo un pò di latte e le lavoro con una frusta fino a farne una poltiglia spumosa poi aggiungo burro, parmigiano e del rosmarino tritato. L'idea del rosmarino nel purè mi è stata suggerita da una puntata della prova del cuoco di qualche anno fa.

Per la Cotoletta di pesce:

Si sfiletta il pesce stando attenti a togliere tutte le lische (sennò come si fa a chiamarla cotoletta?). Si infarinano i filetti, si passano nell'uovo sbattuto e salato e poi nel pangrattato condito con parmigiano e un po' di sale, si può aggiungere volendo del prezzemolo e dell'aglio tritato, io non li ho messi perchè ai miei bambini la cotoletta piace di più senza! Poi si friggono in abbondante olio d'oliva caldissimo, per creare quella crosticina dorata senza far seccare il pesce dentro. Viene buonissimo fatto cosi anche il pesce spada ma anche i filetti di sgombro fatti in questo modo risultano deliziosi.

giovedì 8 marzo 2007

Le seppie alla maniera della suocera




Ieri sera siamo stati a cena dai suoceri ; il menù era come al solito ricco ed abbondante.


Come antipasto queste magnifiche seppie fresche di giornata, alla domanda come si chiama questo piatto mia suocera ha risposto con una da faccia da punto esclamativo "!!!...e che ne so!!!! assaggia per ora!"
Buone davvero.
Poi però mi ha dato la ricetta

Si puliscono le seppie (non devono essere piccole) e si fanno bollire in acqua salata fino a metà cottura poi si scolano , si tagliano le sacche a fettine sottilissime e ad uno ad uno i tentacoli . Si fa soffriggere a fuoco molto dolce un po' di aglio tritato senza farlo imbiondire e abbondante prezzemolo tagliato grossolanamente e peperoncino, si aggiungono le seppie e il condimento principale: l'aceto, circa mezzo litro per 2 kg di seppie. Si portano a cottura facendo evaporare quasi tutto l'aceto. Si servono tiepide

Poi c'era la Minestrina di pesce: spaghetti spezzati in un brodino di pesce del quale adesso vi posto solo la foto



Visto che bel pentolone? eravamo in 12 e ci siamo spolpati fino all'ultima lisca.


Poi il pezzo finale...


La torta all'ananas. Non è molto lampedusana ma il moscato di Pantelleria andava giù che era un piacere.

mercoledì 28 febbraio 2007

Dentice al forno con patate alla lampedusana



Ingredienti:
1 dentice da 600g (o due da 300)
4 patate
1 cipolla
1 pugnetto di capperi sotto sale
parmigiano
pan grattato
6 o 7 pomodorini pachino
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
origano
basilico
Prima di tutto squamare il dentice privarlo delle viscere e salarlo.
In una ciotola mettere le patate tagliate sottilissime la cipolla altrettanto sottile, un po' di basilico spezzettato, i capperi sottosale sciacquati, un po' di prezzemolo tritato, sale, pepe, origano e olio e mescolare. Ricoprire una teglia da forno unta d'olio extravergine d'oliva con questi ingredienti, appoggiarvi sopra il pesce e su questo far cadere un po' di pomodorini tagliati a cubetti e già salati. Aggiungere direttante nella teglia un bicchiere d'acqua e mettere in forno; a metà cottura coprire il tutto con una manciata di pangrattato mescolato a parmigiano grattuggiato e prezzemolo tritato. La cottura del pesce dipende dal suo peso; un pesce di 500 g dovrebbe cuocere in forno per un trentina di minuti al massimo
Purtroppo la foto non gli rende giustizia ma vi assicuro che è eccezionale