
Rieccomi. Mille cose fatte, mille cose da fare, ma, giuro, un'occhiatina ai vostri blog l'ho data nonostante tutto. Cosa ho fatto? cosa mi tiene impegnata? sta tutto
qui!
La stagione è cominciata da un pezzo e tra operazioni di apertura, programmazione(???!!!) menù, ristabilisci ruoli e compiti, riabituati alla nuova situazione (sempre la stessa da 20 anni e comunque sempre diversa ogni estate!) non scrivo una ricetta da quasi un mese. Però, ho cucinato tanto e fatto anche tante foto così spero di proporvele man mano.
A chi invece ho proposto questi pasticcini? Chiacchierando con
Katy su Gtalk le raccontavo della mia clientela di questo periodo. Stranamente mi ritrovo un folto gruppo di romani. Ma non sono arrivati tutti insieme! No, no! Una famiglia di origini siciliane con tre bambini (di 2 ,4 e 6 anni) trapiantati a Roma con grintoso nonno ottantaduenne al seguito, una famiglia con due bambini (5 mesi e tre anni) di Sanremo lei , umbro lui, anch'essi trapiantati a Roma, tre persone di Zurigo di cui almeno uno di origini romane e forte accento romanesco ;) una coppia che all'aereoporto di Roma ha perso l'aereo per Sharm e ha deciso di venire a Lampedusa... anche loro hanno qualcosa a che fare con Roma no?

E adesso veniamo alla ricetta che voglio dedicare ad un'amica che mi legge dall'altra parte del mondo, Francesca una siciliana che vive a Toronto, in Canada da 40 anni e che dice che in Sicilia ha lasciato il suo cuore. Come non crederle?
La scorsa estate sono riuscita ad avere, grazie ad
Acilia (il cui blog, sobrio ed elegante, non dovete perdervi se volete sapere tutto sul te) del the Matcha, quella polverina verde che ha contagiato i foodblogger di tutto il pianeta, ma di proporvi
frolle al matcha e
muffin al matcha, che sono le prime cose che ho fatto, non mi andava visto che già erano state pubblicate bellissime ricette; così, ci ho messo un po' ma sono riuscita a fare quello che avevo in mente,
i pasticcini di mandorla al Matcha, scoprendo con piacere che la polverina magica esalta il sapore della
mandorle pur conferendogli un leggero e gradevole sapore di erba.

Per
un chilo di mandorle servono,
un chilo di zucchero e
6/8 albumi, dipende dalla grandezza delle uova, la scorza grattuggiata di un limone. Per la variante al Matcha io ho aggiunto alla metà dell'impasto
un cucchiaino di MatchaSi tritano finemente le mandorle al mixer poi si impastano con lo zucchero e gli albumi, aggiungendo questi ultimi gradualmente. L'impasto deve essere piuttosto duro per formare le palline alle quali si sovrapporrà mezza ciliegia candita o una mandorla e le classiche "esse" fatte usando il pollice, l'indice e il medio di entrambe le mani. Si infornano in forno preriscaldato a 180° e si cuociono per 6 o 8 minuti, giusto il tempo di diventare croccanti fuori e rimanere morbidi dentro. Se la consistenza dell'impasto non è proprio soda conviene far riposare i pasticcini qualche ora prima di infornarli.
Dimenticavo di scrivere che le forme di questi pasticcini si fanno immergendo le mani e l'impasto completamente dentro lo zucchero a velo del quale i pasticcini devono risultare completamente, e in abbondanza, ricoperti.
Con questa ricetta partecipo al
meme-game di Laura, meme che raccoglie ricette che hanno come tema il te; come dice Laura può essere qualcosa preparato con il tè, o perfetto per un tea time...fate voi.