domenica 17 febbraio 2008

Tagliatelle spezzate, ceci e triglie fritte




Questo è uno di quei piatti che fotografarlo, se non sei una brava fotografa è un'impresa, e dalla foto si vede!! Ultimamente mi capita spessissimo di non essere contenta delle foto, con tutto le belle foto che ci sono in giro ci vuole coraggio!! Però il piatto merita, sia perchè è uno di quei piatti, come dire... comfort food, sia perchè fa parte della tradizione lampedusana e non può quindi mancare nella mia raccolta di ricette.

I miei nonni paterni hanno origini del trapanese, e più precisamente di quell'isoletta, che ancora io non conosco, che è Favignana. Si dice che sia usanza dei trapanesi accompagnare alle minestre , i pesci fritti. E si vede che io questa usanza devo averla nel dna perchè questo piatto mi rilassa, mi coccola... mi piace proprio. Questa volta però ho voluto provare ad aggiungere (devo dire con successo) all'impasto della pasta all'uovo, il 40% di farina di segale e mi è piaciuta così tanto che la prossima volta proverò ad aumentare la percentuale di farina di segale
Tagliatelle spezzate con ceci e triglie fritte.
Ingredienti
  • ceci secchi
  • finocchietto selvatico
  • olio d'oliva
  • aglio
  • sale & pepe
Mettere a bagno i ceci secchi per almeno 12 ore. La mattina seguente lavarli metterli nella pentola, aggiungere acqua non salata e portarli a metà cottura. Tagliare il finocchietto selvatico a pezzetti buttarlo insieme ai ceci e portare a cottura. Salare solo quando i ceci sono cotti. In un padellino soffriggere dell'aglio a spicchi interi e quando è bello dorato toglierlo e aggiungerlo ai ceci. A questo punto controllare il liquido di cottura, se è abbastanza per cuocervi la pasta vi si possono buttare le tagliatelle (ormai asciutte e spezzate in pezzi più piccoli)altrimenti si aggiunge acqua calda quanta ne serve. Quando la pasta è cotta servirla con abbondante pepe (o per chi preferisce peperoncino), accompagnata da filetti di triglie infarinate (nella farina di rimacinato) e fritte
Tagliatelle di farina di segale spezzate
  • 300g farina 00
  • 200g farina di segale
  • 5 uova
Impastare tutti gli ingredienti nel mixer per qualche minuto. Dividerla in 2 o tre parti e tirare la sfoglia molto sottile. Arrotolare le sfoglie e tagliarle in rondelle larghe al massimo un centimetro.
Srotolare le rondelle e lasciare asciugare le tagliatelle così formate.

34 commenti:

Anonimo ha detto...

sandra
Che meraviglia giovanna... :))
Mi fai venire una acquolina in bocca incredibile..
La sostanza é la cosa che conta,le foto vanno e vengono tesora!
abbracci freddi da Torino.. ma il cuore é caldo! :DDDD

Scribacchini ha detto...

Ciomp ! Kat

Papà Volontario ha detto...

ma che acquolina ...

AndreA ha detto...

Wow, un piatto davvero invitante...
:-)

Kja ha detto...

Che piatto stupendo. Vorrei assolutamente prepararlo. L'unica cosa che mi lascia perplessa sono le triglie che non amo alla follia. Una volta fritte le lische si sentono? E se volessi sotituirle cosa mi consiglieresti?
Grazie.

Cookie ha detto...

L'idea mi piace!! E la foto è carina. Buona giornata.

enza ha detto...

ehi, non ci sono nel blogroll! piango, io
E mi accorgo di aver postato il mio commento sul post del concorso fotografico.
a volte basta un nonnulla e posti male il commento!

Alex e Mari ha detto...

Una ricetta che faceva sempre (senza triglie) mia nonna e io l'adorava. Sarà una vita che non la mangio. Ma è come se sentissi il sapore guardando la tua foto. Un abbraccio, Alex

Giovanna ha detto...

Sandra, si lo so che le sostanza è quella che conta, ma le belle foto io vorrei saperle fare lo stesso :(
abbraccioni a te

Kat, :)

Papà volontario, piaciuto il mio piatto? :)

Andrea Grazie

Kja, che piacere!! io le triglie le adoro, e la cosa bella che anche mio figlio ne mangerebbe in quantità industriale :) In effetti le triglie, hanno un sapore molto particolare che da un impronta importante al piatto, ma sicuramente li puoi sostituire a qualsiasi pesce di piccole dimensioni, i merluzzetti ad esempio o anche dei rettangoli di pesce spada. Io le triglie le ho sfilettate, quindi niente lische :) ma la mia mamma faceva il fritto di pesce misto(viole, sogliole, e altri pesci con i nomi strani, pettine ad esempio)senza sfilettarli e ce li metteva in un piatto vicino invece che nello stesso piatto. Buona giornata

Cookie grazie, sei molto carina

Enza, eh si, a volte basta un nonnulla e si risvegliano ricordi fantaastici LE viole come dicevo a Kja risvegliano in me ricordi di deliziosi pranzetti e mangiate di pesci minuscoli con manine minuscole :) Mi piacerebbe conoscere il tuo parere sulle foto nel contesto dei blog, aspetto il post. Per quel che riguarda la blogroll, provvedo al più presto ;)

Allora oggi è la giornata mondial dei ricordi!!! :) sono contenta di averti fatto sentire un pa casa :*

Anonimo ha detto...

se ti prometto che vengo qualche giorno a Lampe, tu mi prometti che mi prepari il piatto con le tagliatelle senza uova? tvb.
Mary

graziella ha detto...

Bellissima ricetta e anche la foto non è male, assolutamente!
Comunque hai reso bene la bontà del piatto con le tue parole!

giulia ha detto...

Ciao!!! ti ho invitata a fare un meme, passi a dare un'occhiata? Baci giulia

anna ha detto...

Uhm...Giovanna ma che deizia, mi piace proprio tutto di questo piatto, poi io adoro la triglie, le mangio fritte o con il pomodoro. Per la foto un consiglio da un autodidatta, il piatto bianco non mette il risalto il cibo già chiaro di suo. Baci

Dolcezza ha detto...

belllllllssimo giovanna, non è vero che la foto è brutta..anzi è veramente molto invitante!!un abbraccio!

anna ha detto...

Complimenti Giovanna, ricetta e foto molto invitanti!
Un abbraccio :-)

elisabetta ha detto...

Ceci e triglie... sai che m'ispira proprio bene l'accostamento?

Claudia ha detto...

io a d o r o le triglie
:)
credo proprio che me le regalerò la prima volta che le incrocio sul banco del pescivendolo
:****
Cla

Arietta ha detto...

mi sembra di sentire il profumo di quei begli ingredienti :)
non ti preoccupare la foto rende bene l'idea...e c'è sempre di peggio, vedi le mie :D:D:D

Tatiana ha detto...

Ho mangiato stasera la minestra di ceci... l'adoro, interessante questa versione ;)

comidademama ha detto...

mamma mia, anche se non solo di Lampedusa faccio mio questo lusso di comfort food isolano.

Enza ha la famiglia KO dall'influenza e mi ha chiesto di tradurre la ricetta della meravigliosa focaccia che ha postato qualche giorno fa. Io l'ho fatta già tre volte ed è una ricetta da tatuarsi sul braccio. Viennesi, americano e italiani l'hanno provata in questi giorni e ha fatto furore. L'alveolatura così bella non mi era mai venuta.
Ho visto che ti interessava e quindi ti lascio il link. Un abbraccio!!!!
http://www.montag.it/comida/archives/003889.html

Viviana ha detto...

ma è una meravigliaaaa!! e la foto... beh.. la foto fa venire un'acquolina incredibile alle 10 di mattina... voglio provarla anche io questa minestra, adoro i ceci, e non li ho mai mangiati con pesce e col finocchietto!! un baciooo

Dolcetto ha detto...

Mi piace molto l'idea delle tagliatelle fatte con la farina di segale... che tra l'altro ho a casa in abbondanza da far fuori... Mi sa che mi cimenterà per la prima volta nella pasta fatta in casa... Speriamo bene!!

Baol ha detto...

Faccio un appello, se qualcuno di voi sa come si fa la faccina alla Homer Simpson che sbava per il piacere ed il gusto, mi faccia sapere...perchè è la faccia che ho adesso :D

Saffron ha detto...

Bel piattino!
Io sono una maniaca dei ceci, mi piacciono tanto e cerco sempre nuovi spunti per nuove interpretazioni.
Per quanto mi riguarda, tutto bene,anche se sono molto presa da cose che con la cucina hanno poco, anzi nulla, a che fare!
Spero di tornare presto a bloggare! Un bacio

Aiuolik ha detto...

Lo sai che mi piacciono le ricette tradizionali e questa è veramente super!
Ciao,
Aiuolik

Giovanna ha detto...

Mary, ti giuro che te le faccio :***

graziella, grazie, è stato facile esprimerne la bontà :) era davvero buona!

giulia, ti ho gia risposto sul tuo, grazie ancora

anna , grazie mille per i consigli per le foto, non ci avevo mai pensato a quello, le tue foto sono bellissime!

Dolcezza, grazie

Grazie, abbraccione anche a te

elisabetta , l'abbinamento è fantastico! (posso dirlo, non è una mia invenzione:)

Claudia, ho mangiato triglie anche ieri sera :P

Arietta , ma no dai che anche le tue foto non sono male, e poi i blog sono laboratori o no? anche di fotografia :)

Tatiana, provalo, se ti piacciono le triglie, ti entusiasmerà

comidademama, sono già venuta a copiarmi la ricetta, volevo farla stamattina, ma oggi pomeriggio non mi scappa

Viviana, provala e fammi sapere !

Dolcetto! dai che la pasta fatta in casa ha tutto un altro sapore di quella secca, con la farina di segale poi che ho scoperto in Alto adige, è speciale :*

Baol, non seguo i simpson ma hai già reso l'idea :)

Saffron , finalmente ti risentiamo, l'importante è che va tutto bene, un abbraccio

Aiuolik, anch'io amo i piatti della tradizione... e infatti vi seguo assiduamente. baci

elisa ha detto...

ma lo sai che invece la foto mi piace proprio??!?Sono sicura che è un piatto di quelli che quando finisci non puoi non fare il bis..
un bacio!

Adriano ha detto...

Bel piatto! Poi io le triglie le mangio con tutte le spine, tanto mi piacciono. Le foto? C'è di peggio...purtroppo per me:-(

Lory ha detto...

Ecco questa la farò di sicuro al ciclone che arriverà sabato,così sarai con noi anche tu! ;-)
Arrivata la mail?

Daniela ha detto...

Bella ricetta complimenti...

Giovanna ha detto...

elisa, il bis e anche di più;)

adriano , le tue foto non vinceranno i concorsi ma la tua colomba si!!!

lory , si, ricevuta grazie. Se fai la mia pasta dì al ciclone che sono seduta tra di voi :)

Daniela, grazie

Lory ha detto...

I ceci stanno cuocendo ;-))

Angela ha detto...

Mi fa pensare ad un piatto che mia madre prepara con la cicerchia...aaah profumo di casa!
besitos

Cannelle ha detto...

Da noi in Calabria questo piatto si fa il giorno della festa del papà, per le strade c'è un unico profumo.

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