martedì 17 aprile 2007

Muffulette



Sono pagnottelle impastate con:
600 farina gialla (rimacinato)
30g lievito di birra,
300g acqua
poco olio
sale
semi di finocchio
Il segreto è quello di impastare a lungo a mano, almeno 30 minuti. Lasciar lievitare l'impasto per 1 ora , formare delle palline e passarle nella farina gialla facendo in modo che ne rimanga uno strato sottile attaccato, lasciar lievitare ancora un'ora. Fare dei tagli non molto profondi con una coltello dalla lama affilata sulle pagnotte e infornare nel forno caldissimo.
Da noi si mangiano calde calde condite con olio d’oliva e acciughina salata solitamente nelle scampagnate della pasquetta, e accompagnano benissimo anche le grigliate all’aperto.

14 commenti:

Francesca ha detto...

che bella la nuova testata del blog, colorata e varia, sa di sapori e luoghi isolani :-)
Carine proprio queste muffulette, con farina di mais, da provare sicuramente. Ciao!

Giovanna ha detto...

No Francesca, non è farina di mais ma di grano credo che sia macinata più grossolanamente, da noi si chiama rimacinato.Se qualcuno sa meglio come si chiama questa farina può dirmelo? Comunque sono morbidissime, se le provi fammi sapere. Ciao

k ha detto...

Mmmhh, mi sa che questa farina non la trovo, ma queste pagnotte con l'acciughetta le vorrei tanto assaggiare. Slurp!

ps: ti ho aggiunto ai miei link, che le ricette isolane proprio nn me le voglio perdere :PP

flo ha detto...

io ho avuto la fortuna di assaggiarle queste squisite pagnotelle, proprio li nelle tua terra ( ma se devo essere sincera, anche 'mia', per un pezzettino! ;) ) e... e' impossibile descriverne la bonta'! ricordo il mio caro nonno che alla mattina presto, quando noi ancora dormivamo, rientrava con una busta del fornaio piena piena di pane e, nelle mille varieta' , c'erano anche queste che io adoravo ( e adoro!)..
non amo le acciughine pero'.... amo mangiarle calde, con olio, un pizzico di sale e una bella grattata di origano( siculi anche questi ovviamente!!!) ciao!

marinella ha detto...

Mi sa che ci provo, secondo me, posso usare la farina di grano duro della coop, non è macinata fine come la farina bianca classica, è come semolino fine ed è di un bel giallo! io la uso sovente per fare il pane nella MDP e viene benissimo! Ciaooo

marinella ha detto...

Ho dimenticato di dire che uso la farina di grano duro Biologica a Marchio Coop, non so se l'altra è uguale, quella Bio invece è macinata grossa.

Gourmet ha detto...

Spettacolose le muffulette!!! ;)
Ho una voglia di fare il pane che nn immagini!! ;(

Gaia ha detto...

ciao giovanna,
sono venuta a curiosare anche tra le tue ricette! che belle queste pagnotte, ma ti dirò...vista la mia propensione innata come tuffatrice esperta in cioccolato devo dire che sono rimasta folgorata dal plum cake tutto moro del post precedente, ora vado anche a sbirciare nel link che hai lasciato!
buona giornata

paola ha detto...

Che belle queste tue pagnotte, mi vien fame solo a vederle. hummmm che buone come dici tu calde con olio di oliva e acciughe !!!
Ciao e buona giornata.

Lory ha detto...

Belle le tue pagnottelle Giovanna!

Pip ha detto...

Che bei panini! Credo proprio tu abbia usato farina rimacinata di grano duro (sicuramento non quella di mais perché in quelle proporzioni non lieviterebbe)! Con i semi di finocchio chissà che buono! Io con questi due ingredienti ho fatto i miliddi di Cuochetta, buonissimi! :-P

Anonimo ha detto...

Nel mio libro "Caramelle calde" parlo del momento in cui bambili le madri della bassa padana ci preparavano le caramelle sciogliendo in un filo d'olio bollente lo zucchero rosso contenente la melassa. Vi invio il comunicato stampa del libro

Il piacere della seduzione, dei sentimenti alle radici dell’anima nel romanzo di Boar “Caramelle calde”, pubblicato da Lulu.com

Sul filo di un sottile erotismo “Caramelle calde” di Arduino Boar narra l'avventura dei sentimenti di una donna immersa nella sensuale atmosfera estiva della pianura padana, baciata dagli incantesimi della luna. Un turbine di sensazioni, di fantasie e di piacere nel rapido scorrere di una lettura intensa e piacevole.
I momenti di esaltazione del desiderio sessuale sono, nello stesso tempo, esaltazione del contesto naturale in cui sono collocati: gli orizzonti piani e sconfinati della pianura padana, satura di profumi e sapori, sulle rive del Mincio e la sublime atmosfera dei sentieri millenari dell'abbazia “la Sacra” nel torinese, solitaria, dominante, fusa nella roccia.
Il tutto reso affascinante da uno stile fluido, passaggi brevi, citazioni letterarie che contribuiscono a dare profondità al racconto che raccoglie attenzione ed interesse non solo per i contenuti ma anche per il modo in cui è scritto.
Ritengo infine che si possa parlare di valore etico dell'erotismo, mai volgare, di fronte alla narrazione quotidiana della cronaca di ragazzi, giovani ed adulti che hanno dimenticato le regole ed il piacere della seduzione, dell'amore, della profondità dei sentimenti.

“Caramelle calde” di A. Boar è disponibile qui: www.lulu.com/content/1776583

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Arduino Boar
Arduino Boar vive e lavora a Torino. E’ direttore di un’importante rete televisiva regionale ed ha al suo attivo molti documentari e pubblicazioni sull’artigianato artistico piemontese. In passato ha pubblicato racconti e poesie. Realizza con quest’opera quella che era rimasta la giovanile vocazione alla narrativa.

Claudia ha detto...

ed io ho fatto le tue muffolette *_*
un bacio grandissimo
cla

Anonimo ha detto...

ciao belle tue mufulette ma nella ricetta non metti quanti gradi va il forno ei minuti saluti